Spettacoli


 

SCONFINANDO TOUR


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«Sconfinando» è un itinerario musicale che parte da «Deborah», brano di Giorgio Conte del ’68 interpretato da Mina e F. Leali, per approdare all’oggi, con altri brani del suo grande repertorio di autore (che ha scritto, tra i tanti, per Ornella Vanoni, il Clan Celentano, Equipe 84, Loretta Goggi, Rossana Casale e Francesco Baccini) rivisitati in chiave sinfonica e brani inediti. Un viaggio musicale, condito di qualche aneddoto e racconto, all’insegna della grande musica, oltre ogni moda, che lo conferma artista internazionale (da più di 25 anni su palcoscenici italiani, svizzeri, francesi, austriaci, tedeschi, olandesi, spagnoli e canadesi), con 13 album all’attivo, dallo stile unico ed inconfondibile. Capace di emozionare, coinvolgere e fare diventare protagonista, di ogni suo spettacolo, il pubblico stesso. La stampa lo ha definito «umorista che sa commuovere ed intellettuale che strizza l’occhio alle persone comuni»; ed il suo motto dice molto (se non tutto) del suo modo di essere: «…e continuo la mia vita al gusto di tutto…».

Il tour esordisce all’Auditorium Parco della Musica di Roma continuando in diversi teatri di città italiane, tra cui Milano, Parma, Albenga (Sv) per «Ottobre De Andrè», Asti, Ivrea (To), Alghero (Ss) per il Festival Catalano «Barnasants», Ferrara, Saluzzo (Cn), clubs e piazze, ultime Perugia per «Alkemica festival» e Rende (Cs) al «Settembre rendese», approdando anche in Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Francia (anche a Parigi, al Café de la danse).

Sul palco con Giorgio Conte (voce e chitarra):

  • Alessandro Nidi (pianoforte
  • Alberto Parone (batteria e basso vocale
  • Bati Bertolio (fisarmonica e vibrandoneon)

Per location dove è possibile, si aggiunge il Quintetto Duchessa di Parma
(2 violini, 1 viola, 1 violoncello e 1 polistrumentista fiati).



Giorgio Conte 2014 Cascina Piovanotto


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Dopo C.Q.F.P., il nuovo spettacolo è la prosecuzione di un tour che ininterrottamente porta Giorgio Conte, da più di vent’anni, a calcare i palcoscenici italiani, francesi, spagnoli, tedeschi, svizzeri, olandesi, austriaci e canadesi.

Chiamarlo concerto sarebbe riduttivo. E’ un mix di canzoni dell’ultimo albumGiorgio Conte 2014 cascina Piovanotto” (registrato e missato a casa sua, pubblicato da Ala Bianca nell’ottobre 2014 e distribuito da Warner) unito all’immenso repertorio d’autore che ha scritto per diversi interpreti (tra cui Ornella Vanoni, Mina, Milva, Mireille Mathieu, Loretta Goggi, Rossana Casale, Elio delle Storie Tese, Wilson Pickett, Francesco Baccini, Rosanna Fratello, Equipe 84)  e di chansonnier affermato che ha all’attivo dodici album e che ha radici nello swing, nella canzone popolare ed in quella d’autore francese. Il tutto “condito” di aneddoti che coinvolgono e rendono partecipe il pubblico che fischietta, si emoziona, sorride e canta con lui. All’insegna di quella classe, quell’ironia e quella leggerezza e voglia di vivere che lo contraddistinguono da sempre, da vero istrione che sa trasformare un concerto in un evento unico ed indimenticabile. Facendolo definire dalla stampa “umorista che sa commuovere ed intellettuale che strizza l’occhio alle persone comuni”.

Con lui sul palco:

  • Bati Bertolio – fisarmonica, pianoforte, Hammond e vibrandoneon
  • Alberto Parone – batteria e basso vocale

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L’amor no bussa

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FullinLa canzone “L’amor no bussa”, scritta da Giorgio Conte con Alessandro Fullin, è l’origine di questo spettacolo. Canzone ispirata, a sua volta, dal libro “Ho molto tempo dopo di te” (Feltrinelli), dello stesso Fullin, che, di fatto, ha creato una sorta di “corto circuito” virtuoso ed imprevedibile.

Spettacolo a senso unico ed alternato, spettacolo con il senso della vita e del vissuto, spettacolo di parole intrecciate con le note, parole divertite, sentite, condite, recitate e cantate.

Connubio, apparentemente improbabile, di certo sorprendente, di due mondi molto differenti, Giorgio Conte ed Alessandro Fullin portano in scena, con la rispettiva sensibilità e ironia, il loro sguardo sulla vita con la leggerezza, l’eleganza, la musicalità, il gioco dialettico e la provocazione divertita e raffinata che li accomunano.

Testi di Alessandro Fullin, Mario Angioni, Emiliano Ardini e Giorgio Conte

Musiche di Giorgio Conte

Alessandro Fullin – recitazione

Giorgio Conte – narrazione e canto

Bati Bertolio – fisarmonica, tastiere e vibrandoneon

Alberto Parone – batteria, basso vocale



Non è tutt’oro quel che cola, Non è tutto grasso quel che luccica

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Gambarotta
Con Giorgio Conte e Bruno Gambarotta

Giorgio e Bruno hanno radici comuni in Asti, loro città natale.

Forse per questo hanno una percezione del vissuto molto simile, all’insegna della leggerezza condita da ironia e disincanto e della voglia di assaporare la vita fino in fondo.

Avendo in comune anche l’amore per lo spettacolo e l’affabulazione, pur facendo percorsi artistici diversi, per il piacere ed il divertimento proprio e del pubblico, amano calcare lo stesso palcoscenico. Unendo in modo spontaneo e naturale (come se non fossero mai scesi da quel palco) le loro poliedriche ed affascinanti personalità.

Eccoli ancora insieme in questo nuovo spettacolo che racchiude il loro gusto di giocare e divertirsi con le parole: “Non è tutt’oro quel che cola, non è tutto grasso quel che luccica”.

Spettacolo fatto di aneddoti, racconti e musica (tutta dal vivo). In un susseguirsi, senza soste, di monologhi, dialoghi e letture conditi da inserti musicali e canzoni del vastissimo repertorio di Giorgio.

Sulla scena con Bruno Gambarotta (scrittore, attore, conduttore televisivo e radiofonico) e Giorgio Conte (chansonnier, scrittore, attore), Bati Bertolio (fisarmonica, tastiere e vibrandoneon), Alberto Parone – (batteria, basso vocale).