Biografia

In gioventù unisce gli studi in diritto alla passione per il jazz, la musica popolare e la canzone francese, trasmessagli dai genitori. Una passione condivisa con il fratello Paolo, che li porta ad un sodalizio artistico che passa attraverso i primi gruppi musicali, fino ai contatti con il clan di Celentano e la stesura, a quattro mani, di brani celebri .

Quando le loro strade si separano, Giorgio continua la sua attività di autore per interpreti del panorama italiano (tra cui Mina, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Rosanna Fratello, Loretta Goggi, Francesco Baccini, di cui è anche produttore artistico del suo album d’esordio) ed internazionale (tra cui Mireille Mathieu e Wilson Pickett).

Contemporaneamente al lavoro nello studio legale, si dedica al teatro (tournée con Bruno Gambarotta) e collabora a diversi programmi radiofonici (tra cui “Quelli che la radio…” su RadioDue Rai con Enrico Bertolino e Giorgio Comaschi).

Nel 1993 la svolta: dopo la partecipazione al Premio Tenco, decide di abbandonare la toga di avvocato per dedicarsi solo alla musica, iniziando dall’estero. In Austria, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Canada ottiene un riscontro notevole riscontro di pubblico e critica, per cui decide di pubblicare l’album “La vita fosse”(1997) soltanto in quei paesi. Seguirà “Concerto” (Polygram Records), registrato dal vivo in un castello medioevale a Yverdon-les-Bains, e finalmente, nel 1999, pubblica anche in Italia l’album “Eccomi qua”. Nel 2001 arriva “L’ambasciatore dei sogni” e nel 2003 “Il Contestorie” (che contiene anche un libro di suoi racconti), continuando, nel frattempo, la sua intensa attività live, in Italia ed all’estero, che prosegue fino ad oggi.

2006 il ballerino e coreografo, di fama mondiale, Mikhail Baryshnikov utilizza il suo brano “Gné gné”, per uno spettacolo con le sue coreografie, a New York.

2010, entra nella raccolta ‘Luigi Tenco, inediti’ con una personalissima interpretazione del brano di Tenco “La mia valle” .

2011, pubblica l’album “C.Q.F.P.” (Come Quando Fuori Piove) – Ala Bianca/Warner. E’ ospite di varie trasmissioni: “Radio2 Social Club” (condotta da L. Barbarossa), “Dr Djembè”, Rai3( condotta da Stefano Bollani e David Riondino), “Start”, Rai1, “Isoradio”, “La guardiana del faro”, Radio24 (condotta da Barbara Alberti), “Moby Dick”, su RSI rete2, Svizzera.

2012 e 2013, nuovamente ospite in radio: “Effetto Notte”, Radio2Rai; “Compagni di viaggio”, Radio24 ed in tv:’Wikitaly’, RAI2 (condotta da Enrico Bertolino e Miriam Leone); nel marzo 2012 è invitato al prestigioso Festival Barnasants di Barcellona (nel 2011 era già stato invitato alla Giornata Nazionale della Catalogna).

2014, “2014, Cascina Piovanotto” (AlaBianca/Warner), 12 brani che sono un condensato di suoi pensieri, sensazioni, emozioni e vita vissuta.

2015 e 2016, a tutto live, in Italia, Svizzera, Austria e Germania.

2017, “Sconfinando” (AlaBianca/Warner), suo tredicesimo album, registrato con l’Orchestra Sinfonica “Duchessa di Parma” per la produzione artistica del M° Alessandro Nidi. Album che contiene suoi brani editi rivisitati in chiave sinfonica ed alcuni inediti, con la copertina del M° Ugo Nespolo. Collegato ad un Tour omonimo che esordisce il 06 Ottobre 2017 al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per continuare in altri teatri, in Italia ed oltre confine.

Le parole sono, per lui, non solo “ferri del mestiere” di chansonnier ma anche, se non soprattutto, “strumenti” di quella ispirata giocosità e sagace leggerezza che lo ha fatto definire dalla stampa “umorista che sa commuovere ed intellettuale che strizza l’occhio alle persone comuni”. Facendone un artista capace di coinvolgere sempre, da grande affabulatore ed interprete qual’é, il pubblico dei suoi spettacoli. Il suo motto è “…e continuo la mia vita al gusto di tutto…”

Artista eclettico, Giorgio ha altre vocazioni: pittore che nel 2012 ha “vestito” coi suoi disegni una delle dodici mega bottiglie (di due metri e mezzo) che hanno costituito la mostra “Bottiglie d’autore”; attore, protagonista del docufilm “Più in alto delle nuvole” di Fredo Valla (storia della prima trasvolata delle Alpi di Géo Chavez, a cui Giorgio ha dedicato la canzone “Géo”, album C.Q.F.P.) scritta con il giornalista di “La Stampa” Carlo Grande, colonna sonora del docufilm che ha partecipato al Bansko Film Fest di Bucarest, al Trieste Film Festival e proiettato al Cinema Massimo di Torino (sede del Museo del Cinema); scrittore con tre pubblicazioni: “Il Contestorie”, abbinato al cd omonimo (2003, Storie di Note), “Sfogliar verze”, con cui otterrà il Premio Letterario “L’intruso” in Costa Smeralda, (2007, Excelsior1881) e “Un trattore arancio” (2011, Cairo Editore).